Nel recente passato è stata più volte sancita la condanna a morte dei blog in particolare a favore dello sviluppo dei social network.
Sembra, per fortuna, che le persone abbiano ancora necessità di
approfondire gli argomenti, di trovare opinioni ed argomentazioni e di non limitarsi:
- a condividere la propria posizione geografica,
- a condividere link a pensieri altrui,
- a condividere la propria tintarella o le foto dei figli o la propria adesione a gruppi dai "forti ideali"
Non voglio affermare la rivalsa dei servizi classici sui social network, ma piuttosto evidenziare una nuova fase vitale dei blog, delle opinioni personali, della comunicazione e della condivisione non meramente di superficie di quanto accade nella vita.








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